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2 août

Strade... che corrono in altri mondi...

Sono "inciampato" in un post che mi ha fatto riflettere non poco sul forum dei "colonnari"... un post che nella sua semplicità ha tracciato in me segni profondi ove il fiume dei pensieri sgorga e scorre ormai incontrollato... lo replico qui:

La morte non è niente

Sono solo passato nella stanza accanto
Sono ancora io, siete ancora voi.
Quello che ero per voi lo sono sempre.
Datemi il nome che mi avete sempre dato,
parlatemi come l'avete sempre fatto,
non usate un tono diverso,
non prendete un tono solenne oppure triste,
continuate a ridere di quello che ci faceva ridere insieme.
Parlate, sorridete, pensate a me, pregate per me.
Che il mio nome sia pronunciato a casa
come lo è sempre stato
senza enfasi alcuna e senza traccia di ombra.
La vita significa tutto quello che è sempre stato.
Il filo non è tagliato,
perché dovrei essere fuori dai vostri pensieri
se sono fuori dalla vostra vista?
Non sono lontano,
sono solo dall'altra parte della strada.

- Charles Pegui -



Già... da Motociclista rifletto su quante persone a me care hanno ormai attraversato quella strada... chiudendo gli occhi la vedo... la strada... vedo loro... con le tute, i giubbini in pelle, i colori... qualcuno ha ancora i segni dei moscerini "raccolti in volo" sulla strada... qualcun'altro pare risplendere di luce propria così abituato com'era a tenere tutto l'armamentario bello lustro...

Ma non ci son solo loro lì...

Qualche passo più indietro, quasi nascosto da una porzione di nuvola, vi è un piccolo uomo... capelli bianchi... corpo minuto ma.. occhi di ghiaccio e sguardo di chi ne ha viste tante... accanto a lui un altro uomo... un gran sorriso, un viso da bimbo cresciuto solo fuori ma anche lui, itrecciata nello sguado, porta l'espeienza di una vita vissuta pienamente...

Lascio con la mente i miei angeli in tuta di pelle e piano piano mi avvio verso quelle due figure così... così... magnetiche attraverso questa bianca coltre...

Onde... onde che s'infrangono sugli scogli... sulle parole che senza nemmeno rendermene conto già scorrono... lente... veloci.. seguendo la risacca del cambio di marea... parole che raccontano un film già visto... già vissuto.. ma ogni volta è come se fosse la prima volta... con i suoi colori, i suoi particolari, le sue morali...

Mi ci perdo... di nuovo... dopo forse anni.. continuo a perdermi cullato da quelle parole, da quelle voci basse ma piene di vita vissuta... è tanto ormai che paseggiano "dall'altra parte della strada" e forse era anche tanto che non le ascoltavo ma poi eccomi proiettato dentro senza quasi accorgermente...

Ritorno bambino... rivivo le malefatte e le esplosioni di energia che spesso non riuscivo a contenere, nulla di esagerato ma... come dire... non sono mai stato un ragazzino tranquillo, anzi... ricordo la voce solenne di colui di cuio porto il nome... ricordo lo sguardo duro, orgogliosamente marziale.. ricordo che bastava quello e orecchie basse che l'avevo combinata grossa (quasiasi cosa avessi fatto... e ne ho fatte un monte)... ricordo anche i racconti.. quelli capaci di tenermi lì, buono, silenzioso ipnotizzato come una spugna cercavo di assorbire e capire tutto perchè quelle erano gocce di una bevenda fin troppo rara.. era vita...

..e ricordo anche i grandi sorrisi di colui che invece il nome nel mio c'è.. ma lo sappiamo in pochi... ricordo la voglia di vivere che non è mai passata.. ricordo l'energia che costantemente l'accompagnava mentre il corpo segnava il passo al tempo ma la mente no... ricordo la vagabunda che silente seguiva i suoi comandi... ricordo quel cremino mangiato lì, in pilotina vicino alle bandierine di segnalazione ripiegate mentre lo guardavo al timone...

Ricordo... che nessuno scompare davvero finchè nella nostra mente, nel nostro cuore passa quella strada che divide coloro che vivono da coloro che hanno vissuto... ricordo che ogni volta che voglio mi basta socchiudere gli occhi e son lì... ricordo che loro son lì... in tuta di pelle... seduti su uno scoglio accarezzati dal vento... ovunque... ma sempre dentro di noi...

Il filo non è tagliato,
perché dovrei essere fuori dai vostri pensieri
se sono fuori dalla vostra vista?
Non sono lontano,
sono solo dall'altra parte della strada.


...vero è che la vita è una.. ma il cuore ha mille strade che la nostra anima conosce... e perdercisi è splendido.

Dal mio piccolo non posso fare a meno di mandare un grosso abbraccio a due sorelle tutte speciali che al momento soffrono molto... e vorrei tanto poter far qualcosa x loro... ma cosa? Con la speranza che presto le lacrime lascino il posto ad un sorriso che spontaneo nasce quando con la mente attraversano QUELLA strada rimango in silenzio qui, pochi passi dietro di loro... ove ci sono tutti i loro Amici...

Un Abbraccio grande.....