Mario 的个人资料Quando la scelta è tra i...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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4月27日 Che notte... (vecchio post ma.. sempre bellissimo)Su sugerimento della Madame Elly mi sono accorto che in questo blog manca uno dei pezzi ai quali son particolarmente legato... che parla di una persona alla quale son legato a doppio spago... e di una notte che non vorrei dimenticare per nulla al mondo...
__________________================================================================ Stasera, dopo essere stato alla cena con i ragazzi di SV-Italia, tornando a casa mi sono fermato a P.zza Euclide per far riposare un pochino gli occhi... con il casco da cross senza visiera è un'impresa farsi tutta la tratta Ariccia-Casa a velocità superiori agli 80km/h... e raccordo nemmeno a parlarne... Mi fermo e parcheggio al solito posto... lo stesso da anni immemorabili... saluto la solita cricca di gente e mi sparo un caffè... Quando esco sento una voce a me fin troppo familiare che mi dice: "ti dispiace se salgo un minuto sulla tua moto?"... dove è la cosa strana? La voce è quella di uno dei miei più cari amici... motociclista... praticante fino a 3 anni fa quando una maledetta macchina guidata dal solito stronzo ha messo la parola fine alla sua carriera motociclistica tentando di fare inversione su CORSO FRANCIA (strada a senso unico tipo autostrada...) falciando Gianluca che stava transitando in quel momento in sella alla sua SuperMotard... Schiena spezzata... addio gambe... addio moto... addio vita (perchè un motociclista senza moto nn vive... sopravvive passivamente)... Lo carichiamo sopra a braccia, sistemiamo le gambe sulle pedane, levo il bloccasterzo e gli occhi diventano lucidi... "Non me la ricordavo così bella la vita da quissù..."... groppo in gola x me... Cipo (il suo soprannome) è stato il mio "compagno di pieghe" da quando ci siamo conosciuti (e ci siamo conosciuti rigorosamente in strada, ovvio..)... Accarezza il serbatoio nero come la notte di Erica... il suo sguardo è perso... è lontano... è tornato a quando aveva 19anni... a quando la vita la cavalcava... a quando la sua incazzatissima Husky 610Smt faceva da "ombra" a BimbaCattiva... Clik... il contagiri esegue il primo giro del Chek motore... il secondo... la pompa della benzina ronza, carica e mette in pressione il circuito... "Accendimi, come una volta"... è ciò che Erica pare sussurrare a Cipo... lui mi guarda.. in silenzio ed io, sempre in silenzio, annuisco... le parole tra noi nn sono mai servite... Paolo e Giovanni hanno già capito e si schierano uno in coda... uno al lato... e io all'altro lato... solleviamo Erica dal cavalletto, prima dentro e via a passo d'uomo... sorretto tra tre angeli custodi che ricordano ad un quarto angelo che ha perso le sue ali come si vola... Due giri della piazza, lentissimi... le mani di Cipo che stringono i semimanubri della mia piccola... la frizione che slitta dolce accompagnado un sorriso ch'è rimasto celato dietro le lacrime per tre lunghissimi anni.. anche Erica ha capito e canta bassa, dolcissima come non ha mai fatto... il primo che mi viene a dire che le moto nn hanno un'anima.................... Torniamo al punto di partenza, e lì l'idea folle... "Andiamo a fare un giro Cipo?" non sò come mi sia saltata in testa una assurdità del genere.. ma la risposta che ne ho ricevuto da Cipo rende l'assurdo una cosa normalissima... "Ho il mio casco in macchina (lo stesso del suo incidente), è sempre con me... se me lo prendi andiamo..."... Lo carichiamo sul sellino posteriore, io monto in sella, lui si sistema e cerchiamo di fissare le gambe nella maniera più stabile possibile... caschi in testa e via.. pianissimo... *****, erano TRE anni... TRE maledetti anni che non vedevo Gianluca così felice.. 20minuti... una 10ina di Km scarsi e giriamo per ritornare in piazza ove ci aspettavano Paolo e Giovanni.. più contenti che preoccupati... "Mario, per favore, riportami lì, quella curva io la voglio finire... riportami ove ho smesso di vivere... ho voglia di rinascere..."... silenzio... abortisco la curva e tiro dritto... "Ok, andiamo"! 3a dentro ed Erica comincia ad Urlare... e Cipo anche... schiacciati come siamo dalla forza centrifuga piombiamo in quella curva come due fachi in picchiata nel buio.. lo sò.. nn avrei dovuto correre, in fondo dovevamo solo fare una passeggiata ma... ma sai che c'è? **********! Sento l'asfalto che scorre e saetta a pochi metri da noi... sento la velocità che cresce.. sento Cipo che mi strige sempre più forte, le mie gambe sulle sue per tenerle sulle pedane e in un attimo usciamo da quella maledetta curva come missili anche se il tempo pare fermarsi e cominciare a scorrere a ritroso.. tre anni scompaiono in un lampo... siamo sempre noi, i due Amici silenziosi capaci di parlarsi a sguardi... che lasciavano lunghissime strisce nere sull'asfalto... che ci siamo raccolti a vicenda talmente tante volte da perderne il conto... ********** vita di merda, siamo più forti noi!!!! Arriviamo in fondo, mi fermo per risistemargli le gambe e torniamo in piazza... Mi fermo, scendo da Erica e lui scivola al posto di guida... si accascia sul serbatoio... lo abbraccia... si leva il casco e lo lascia cadere a terra... lacrime rigano il suo volto.. è felice.. *****, lo sono anche io... come poche volte nella mia vita... è possibile, Cipo può tornare in sella! Erano TRE stracazzo di anni che me lo domandavo.. ogni volta che lo vedevo.. e che vedevo il suo sguardo accarezzare Erica in silenzio morendo, ogni volta, dentro... "Andiamo a fare colazione?" perchè no? Giovanni si avvicina con la sedia a rotelle... si prepara ad aiutarlo a smontare di sella... "No, viene con me..." Mi sono accorto di aver pronunciato queste parole solo dopo averlo fatto... e avevo già il casco di Cipo in mano... Silenzio... "Andiamo Mario... portami in cielo..." e via... C.so Francia, Flaminia, P.te Milvio, lo Stadio Olimpico con il suo currvone appena accennato, P.zzale Clodio e stop per rimettere le gambe apposto che erano scivolate giù... alzo lo sguardo... La Panoramica si stagliava nel buio... quante volte ci siamo rincorsi per quelle curve Cipo.. quante volte? "aspettateci al bar ragazzi.. arriviamo... giusto il tempo di fare una cosa..." e via... 3a dentro e pennelliamo le curve che ci anno visto strappare l'asfalto troppe volte... questa volta ho le lacrime anche io... è un sogno... Curva a destra, accelerazione, frenata, curvone a sinistra, okkio che è bastardo, è scivoloso... Erica si muove, ringhia con i suoi occhi che tagliano la notte... accelerazione, staccata, curva a destra, accelerazione, curvone a destra da raccordare, uscita, accelerazione staccata e dentro nelle ultime due da raccordare e semaforo... controlla che sia ancora nella giusta posizione in sella, giro la moto e torniamo giù.. piano questa volta... tra noi un silenzio carico di parole... P.zzale Clodio appare davanti a noi e giriamo a destra verso il P.zz Pio IX (o XII? Boh, nn me lo ricordo mai...) arriviamo al bar... Paolo e Giovanni ci aspettano con "le gambe" di Cipo già pronte... lo aiutano a scendere sulla sedia a rotelle... la gente fuori dal bar si ammutolisce... Cipo si leva il casco... "Grazie... stasera mi hai regalato la voglia di tornare a vivere..." non rispondo... ci guardiamo... ci siamo già detti tutto... Colazione, saluti e riparto verso casa... ho la testa piena di immagini, pensieri, ricordi... mi domando se non ho esagerato questa volta nella mia (nostra) pazzia... la moto è pericolosa, lo sappiamo tutti e Gianluca, se fosse successo qualcosa di brutto, avrebbe rischiato davvero grosso... ma poi rivedo i suoi occhi davanti ai miei... gli stessi che mi chiedono di salire su Erica un momento.. un momento soltanto per ricordarsi come si vive a cavallo di quel sogno... occhi tristi... e rivedo gli stessi occhi dopo il giro... lì.. al bar... appena sceso da Erica... occhi vivi, scintillanti che fanno da contorno ad un sorriso che nn ho mai scordato.. che spuntava da sotto il casco quando ci fermavamo per aspettare gli altri che, come sempre, rimanevano indietro... Gli stessi occhi che ha qui... ![]() ...e allora vaffanculo... la vita è una... che valga la pena viverla... sempre... Motociclisti... strana, meravigliosa gente... Forse da qualche parte, in cielo, gli Angeli hanno le ali... qui, sulla terra... viaggiano su due ruote e amano guardare la vita planando bassi e veloci... ![]() 4月7日 Silenzio...Silenzio... un assordante silenzio... Parole perse nel silenzio come una lettera scritta con sangue sulla quale viene a mancare, per paura e sofferenza, l'indirizzo preciso del destinatario... perchè esa non possa tornare al mittente... ...come la lettera di un naufrago reo del proprio naufragio chiusa in bottiglia e affidata ai flutti perchè essa possa, in qualche modo, arrivare lì dov'è attesa... ...come un aroma che si sperde nel vento nella speranza che quel familiare odore sappia risvegliare sapori che sembrano lontani... Silenzio urlato... Come il silenzio di certi momenti carichi di tensione e aspettative così forti da sentirsi come stesi su una sottilissima crosta di ghiaccio di un lago in pieno, rapido disgelo... ci son persone che in questi momenti son pronte a scattare in piedi affidandosi alla rapidità e alla precisione dei propri movimenti per salvare il salvabile rischiando tutto perchè il ghiaccio potrebbe cedere sotto il proprio peso e persone che preferiscono attendere e ponderare... nella medesima posizione distribuendo il proprio peso su una superficie più ampia possibile... perchè, forse, in gioco c'è molto più di quello che son disposte a perdere... perchè forse il conto che è stato presentato è salato, molto più di quello che ti saresti mai aspettato... e ora, in silenzio, hai paura di fare il minimo movimento sbagliato che ti possa privare anche di quel poco che ti è rimasto addosso... dentro... e intanto il ghiaccio si scoglie.... e senza nemmeno quella sottilissima crosta si è perduti, affondati.... ...in silenzio... Silenzio... come quello che 2 persone che nel silenzio si urlano dietro... con rabbia... le stesse cose.... ma la rabbia è solo un'anticamera... e mentre realizzi che non è semplicemente una eco quello che rimbomba nelle tue orecchie ti ritrovi seduto ai bordi di un ring a luci spente... bendato... ma perfettamente conscio di ciò che avviene tra le funi... Cerchi ovunque il gong che possa mettere fine a questo scontro... parli.. ascolti.. pensi... rifletti... esponi... ti confronti.. parli ancora... e ascolti di nuovo... ma quello che rimbomba nelle tue orecchie è sempere quell'assordante silenzio stereofonico... C'è l'interruttore della luce da quelche parte.... C'è il martelletto del gong... ne sono certo... ...attendo... e spero... in Silenzio... |
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