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日志


4月20日

LE LEGGI DEI CARTONI ANIMATI GIAPPONESI


  • Prima Legge Fondamentale dell'Irregolarità Metafisica
    Le normali leggi della fisica non valgono.
  • Legge della Gravità Differenziata
    Ogni volta che qualcosa o qualcuno salta, è lanciato, o comunque se ne va in aria, la gravità viene ridotta di un fattore 4.
  • Legge dell'Amplificazione sonora.
    Nello spazio i rumori delle esplosioni si trasmettono ancora meglio perché non c'è l'aria a trattenerli.
  • Prima Legge del Moto (o della Spinta Costante)
    Nello spazio una spinta costante genera una velocità costante.
  • Seconda Legge del Moto (o della Mobilità Meccanica)
    Più un dispositivo meccanico è grande e più velocemente si muove. I robottoni sono gli oggetti più veloci conosciuti.
  • Legge della Combustibilità Inerente.
    Qualsiasi cosa esplode. Primo Corollario: Poco prima di esplodere, gonfia. Secondo Corollario: Le grandi città sono le cose più esplosive conosciute.
    Tokyo in particolare è la più instabile di tutte, e viene detta anche "la Città Fiammifero".
  • Legge dell'Emissione Flogistica
    Le ferite fatali emettono luce.
  • Legge dell'Inesauribilità
    Nessuno può rimanere senza munizioni.
  • Legge dell'Inadeguatezza Militare
    Enormi flotte interstellari, interi eserciti, macchine da guerra ricolme di crudeli guerrieri assetati di sangue, possono essere fermati e sconfitti da un semplice gesto d'amore o una canzone. Corollario: Se un solo robot o astronave combatte contro un intero esercito, l'esercito perde.
  • Legge dell'intelletto giovanile
    I Bambini sono due volte più intelligenti degli adulti e dieci volte più rompiballe.
  • Legge della Capacità Emoglobinica
    Il corpo umano contiene più di 50 litri di sangue, in alta pressione.
  • Legge della Proporzionalità Mandibolare
    La dimensione della bocca di una persona è direttamente proporzionale al volume con cui parla o alla quantità di quello che mangia.
  • Legge della Conservazione della Potenza di Fuoco
    Ogni arma capace di sconfiggere il nemico in un solo colpo sarà usata solo e unicamente per ultima.
  • Legge della Facilità Tecnologica
    L'addestramento necessario per pilotare un'astronave o un robot è inversamente proporzionale alla sua complessità.
  • Legge della Topologia Aerodinamica
    Qualsiasi forma, non importa quanto complessa o bizzarra che sia, è aerodinamica.
  • Legge della Luminescenza
    Gli individui che hanno raggiunto elevati livelli nello studio delle arti marziali emettono luce; sotto forma di un'aura bluastra se sono buoni, rossa se sono cattivi. Ciò è dovuto al fatto che i Buoni occupano un posto più elevato nello spettro elettromagnetico.
  • Legge della Variabilità Cromatica Follicolare
    Qualsiasi colore dello spettro visibile è un colore naturale del cuoio capelluto. Questo colore può cambiare improvvisamente e senza alcun preavviso.
  • Legge del Vestiario Probabile
    I personaggi femminili dovranno indossare il meno possibile, per quanto socialmente o meteorologicamente inappropriato che sia.
    Quelle che non lo fanno vedranno presto le loro vesti strappate e ridotte a brandelli. Se ciò non potrà avvenire sentiranno in breve tempo l'impulso irrestibile di farsi una doccia, alla quale noi assisteremo. Corollario: I bikini rendono invulnerabili.
  • Legge della Capacità extradimensionale
    Tutti i personaggi femminili hanno da qualche parte uno spazio extradimensionale di volume variabile, da cui possono tirare fuori quello che serve al momento. Corollario: L'oggetto più comunemente stivato è un enorme martello, che può essere usato con infallibile precisione su ogni maschio che lo meriti. Altri oggetti di uso comune sono costumi, uniformi, armature, bazooka...
  • Legge del Riconoscimento debole.
    Mettersi un costume, anche senza maschera, è più che sufficiente per diventare del tutto irriconoscibile anche ai parenti e agli amici più stretti.
  • Legge della Regressione Molecolare
    Le donne giapponesi invecchiando possono restringersi fino a un decimo delle dimensioni di quando erano giovani.
  • Legge dell'Emissione Idrostatica
    Gli occhi sono molto larghi perchè contengono litri di liquido lacrimale, che può essere rilasciato istantaneamente da larghi condotti. Il volume complessivo è attualmente sconosciuto, visto che non sembra che le riserve possano esurirsi. L'acqua tende ad accumularsi negli occhi a causa di un'unica ghiandola sudorale situata dietro la testa, che produce un'enorme gocciona quando il soggetto è imbarazzato o preoccupato.
  • Legge dell'Epistassi
    Quando sono sessualmente eccitati i maschi perdono sangue dal naso. Il motivo è che gli occhi grandi comportano nasi più piccoli e quindi tessuti più fragili. Le femmine non perdono sangue dal naso, ma sotto forma di infiltrazioni cutanee sotto le gote.
  • Legge della Xilolacerazione
    Una spada di legno o di bambù è tagliente quanto una di metallo, se non di più.
  • Legge del Clamore Evocativo
    Il danno provocato da un attacco di arti marziali è direttamente proporzionale al volume con cui viene annunciato. * Corollario: La legge non vale in Ranma.
  • Legge della Continuità della Metamorfosi
    Indipendentemente dalla lunghezza e complessità di una trasformazione, i Cattivi non possono attaccare prima che sia finita.
....bella cosa la fantasia di un tempo... ;)
4月2日

Test Tuono factory VS Mv Brutale 910s


Vi copio e incolla una prova scritta per una rivista di settore... è un test per verificare come scrivo e come posso trasmettere le sensazioni quindi non credo verrà pubblicata ma mi sembrava uno spreco lasciarla così, nel limbo.. quindi eccola qui..


Due contro Quattro… Made in Italy…

Aprilia Tuono Factory VS Brutale 910S


Gli italiani, si sa, sono un popolo di gente sanguigna, passionale, istintiva e geniale al limite della follia con una fortissima dipendenza dal cercare tutto ciò che possa fare la differenza nel generare adrenalina a fiotti non a caso questo è un popolo di santi (insomma), poeti e navigatori, un popolo capace di spingersi oltre le colonne d’Ercole verso l’ignoto, fregandosene altamente dell’ HIC SUNT LEONES, un popolo il cui gusto per il design e la “ciccia” (intesa come sostanza) è rinomato e universalmente riconosciuto. Solo in seno a questa terra potevano vedere i natali due moto così vere, passionali e emozionali che ci verrebbe voglia, sempre per rimanere in tema di paragone storico, di prendere un martello e tirarglielo su una pedana urlando “PERCHE’ NON PARLI???” come fece a suo tempo un certo Michelangelo al cospetto della sua ultima opera, il MOSE’…

Aprilia Tuono factory VS MV Brutale 910S

Messe una accanto all’altra si avverte un gusto agrodolce. L’armonia della Brutale nel suo inseguirsi armonizzato e assolutamente bilanciato di curve e spigoli con la sua livrea elegantissima si contrappone ad un design caotico e irriverente della Tuono la cui grafica aggressiva, quasi maleducato, tipica delle ultime nate di casa di Noale, certo non aiuta ad ingentilirne i tratti.
Se la Brutale sembra una gentildonna aristocratica e bellissima capace di far calare il silenzio solo con la sua presenza e le sue forme curate da un costosissimo trainer personale, la Tuono invece ha le sembianze di una delle ragazze del coyote Ugly, pronta e ben disposta a farvi schizzare l’embolo da un momento all’altro!

Scendendo nel particolare la Brutale sfoggia una cura del particolare portata quasi all’eccesso con un avantreno caricato (su una forcella Marzocchi da 50, mica chiacchiere) e basso come un felino pronto allo scatto, con una coda così rastremata e leggera, nonostante la presenza del massiccio monobraccio e l’impianto di scarico griffato, da far pensare che in MV si siano dimenticati di montare qualcosa… persino l’impianto frenante Nissin (nota stonata, qui ci andrebbe solo il meglio del made in Italy nonostante rappresenti comunque un ottimo impianto con la pompa radiale e le pinze a sei pistoncini) è personalizzato ed unico, dedicato. Da qualunque angolo la si guardi la Brutale appaga lo sguardo dell’esteta come quello dell’appassionato di tecnica, da segnalare che nonostante l’aumento di cilindrata tra 750cc e 910cc le dimensioni del blocco non siano cambiate di una virgola mantenendo anche le valvole radiali e il cambio estraibile, chiaro segno distintivo di un nobile albero genealogico improntato e fortemente orientato alle corse.

La Tuono invece sulle prime perplime, lascia quasi disorientati.. l’effetto è quello di uno schiaffo in pieno viso ricevuto in un momento di torpore, solo dopo qualche minuto si riescono a scorgere i particolari di pregio come i cerchi in alluminio forgiato OZ (-2,5kg sulla bilancia) è la fibra di carbonio che fascia quasi tutta la figura di questa battagliera creatura… il reparto sospensioni vanta un completo Ohlins e un impianto frenante sopraffino composto da pompa radiale, pinze radiali “triple bridge” a 4 pasticche tutto firmato BREMBO, praticamente ad ogni tocca della leva la sensazione è quella di scontrarsi frontalmente con “LA COSA” dei Fantastici 4… personalmente, grafica a parte, che una volta “fattoci l’occhio” ha anche un suo perché, ho trovato deludente la diversa colorazione tra telaio (oro) e forcellone (alluminio lucidato): sembra quasi un voler mascherare i graffi al telaio derivanti da una caduta nelle vie di fuga, peccato davvero.

…ma basta chiacchere, è ora di saltare in sella e scapp… ehm.. provarle…
La Brutale regale nell’immediato la sensazione di qualcosa di piccolo, compatto e teso come la corda di un arco, ti aspetti quasi che parta schiocchiando da un momento all’altro lasciandoti con il sedere a terra in perfetto stile Cartoon. La strumentazione (bellissima) è sotto il naso appena sopra le massicce piastre di sterzo e al click della chiave la lancetta si fa una passeggiata per tutto l’arco del contagiri mentre il display è tutto uno scorrere di cifre. Il sound del motore poi ti entra dentro e l’air box posto esattamente sotto al mento risuona ch’è un piacere sovrastando quella sinfonia meccanica così caratteristica dei motori firmati MV. Una volta in movimento rimane la sensazione di cavalcare una scultura su due ruote ricavata dal pieno saldamente appoggiata sulle ruote dal disegno a stella, il motore spinge bene a tutti i regimi, l’aumento di cc ha risolto quello che in realtà era un grave difetto della 750: la potenza ai medi se con la 750 sembrava di avere un motore 2T tanto era ristretta la “finestra utile” di spinta del motore, ora con la 910, nonostante sia la rapportatura primaria che la finale siano state leggermente allungate, ci siamo! Solo un comando del gas duro e “ruvido” nell’uso sporca leggermente una erogazione altrimenti perfetta. La maneggevolezza è da riferimento grazie all’imponente forcella: la sensazione che ti rimane addosso è che fintanto che la ruota ant. tocca terra puoi osare, osare, osare e ancora osare perché il feedback ricevuto sembra comunicarti ESATTAMENTE di quanto grip si dispone. Decisamente esaltante…

La Tuono invece all’inizio disorienta (pare che i ragazzi Aprilia ci godano a provocare queste sensazioni) perché più che NELLA moto la sensazione predominante è quella di essere posti SOPRA la moto stessa, quasi fossimo “di troppo” e il baricentro decisamente alto non aiuta, specie nelle manovre da fermo dove la Tuono appare ben più corposa dei suoi 181kg dichiarati.
Una volta in moto si apprezza una strumentazione così completa che ci si chiede se si debba anche pagare l’abbonamento a SKY: è facilissimo perdersi tra le sue funzioni e si narra di gente ritrovata dopo giorni, con un sorriso ebete stampato in faccia, impegnati nello scorrere e compiacersi nel vastissimo menù della strumentazione stessa.. Appena in movimento però tutto cambia.. la Tuono “dimagrisce” con l’aumentare della velocità diventando ben presto leggera ed affilata come la lama di un bisturi di un chirurgo di Beverly Hills. Il motore (che è lo stesso della RSV Factory) dimostra con maggior forza lo strano, inusuale carattere del bicilindrico di Noale che, al contrario dei bicilindrici in genere, non ama girare basso ma gode letteralmente nel frullare oltre i 6000rpm ove spinge senza sosta sino agli 11000rpm fino a che il limitatore, impietoso, taglia la corrente “suggerendo” di passare al rapporto superiore. Anche la sensazione di essere un “corpo estraneo” sulla moto scompare ben presto in modo inversamente proporzionale al sorriso sghignazzante che appare con il crescere del ritmo. La Tuono difatti è una di quelle moto fatta ESCLUSIVAMENTE per andare forte: passeggiando a ritmi da “guardatemi” sul lungo mare sembra che qualcosa si stia per rompere da un momento all’altro ma trasportatela tra le curve e… tutto cambia… ma TUTTO davvero. Prendetela e tiratela senza remore tra curve a raggio variabile e lei vi ringrazierà trasmettendovi una sensazione di onnipotenza, violentatela in staccata e lei vi costringerà a rivedere i vostri parametri in continuazione perché con un impianto del genere arrivare “corti” e quindi dover riappoggiare il gas per arrivare alla curva è desolatamente facile… quasi frustrante… Alla fine del giro in sella all’ultima nata di Noale è facilissimo ritrovarsi esausti e soddisfatti come dopo una sessione di “ginnastica da camera” con Pamela “Zodiac” Anderson e Angelina “Saratoga” Jolie insieme… Aprilia ha dichiarato ne verranno prodotte SOLO 300 esemplari peraltro praticamente già quasi tutte vendute… e noi ci preoccupiamo di far togliere i costi di ricarica dai cellulari?

Location della prova suggerito costiera amalfitana.