Mario 的个人资料Quando la scelta è tra i...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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11月11日 Report dell'uscita sul M.te Peglia con Bike4All.it dell'11/11/07Cominciamo con l'unica conclusione possibile dopo una giornata del genere: GRAZIE A TUTTI PER LA BELLISSIMA GIORNATA!! ...giornata ch'è cominciata per me alle 9:00 quendo la Santissima Claudia arriva a casetta e mi butta giù dal letto dicendomi: Fuori è tutto grigio... andiamo lo stesso si? Io nel dubbio i libri (per preparare un esame del Master n.d.Icy ) me li son portati...
OVVIAMENTE SI!!!
Rapidissima preparazione e via in garage a svegliare la Duchessa che dormiva beatamente come me... con l'occasione credo di aver dato la sveglia anche all'intero quartiere...
Il tragitto fino all'appuntamento scorre veloce sotto le mie ruote e la nostra ombra ci precede... è un mesetto quasi che non usciamo con la Dukessa... e me la sento.. strana... come appena presa... non è una moto che da confidenza o che si comporta in modo prevedibile questa... e la amo alla follia per questo!!!
Bellissimo il ragazzino che si è appropriato del mio casco... lo voglio, lo pretendo nell'Headre del nuovo forum perchè rappresenta in pieo la passione incosapevole e incontrollabile...
...chissà.. magari sdarà il prossimo Valentino Rossi... e il primo casco che ha calzato è stato il miooooooooooooooo... certo poi voleva salire sul 1098... ma questa è un'altra storia...
Si parte una volta cercato di compattare il gruppo.. destinazione LE RUGHE dove dovevamo incontrarci con altra gente... rapida pausa... e poi si riparte per percorrere la bellissima Cassia Cimina... strada che mi piace molto e che mi sarei gustato se non mi avesse passato in MALO modo un certo pilotone (e per questo pienamente coscente della cosa) spaventando parecchio la Santissima Claudia e facendomi passare all'istante ogni velleità di piega... Vabbè... Si prosegue fino a Viterbo... altra sosta per ricompattare il gruppo e attendere quelli che dovevan raggiungerci... che però non arrivavano ecosì.. si riparte in direzione Orvieto... anche qui.. bella strada, belle pieghe, bella gente bellissimi voi tutti da vedere... ne approfitto del momento di calma e poca sete di velocità e mi metto dietro per dare il cambio a
nel fare la "moto-scopa" per chiudere il gruppetto... e già che ci sono
mi metto davanti al ragazzetto con la Hornet per aiutarlo a prendere
confidenza con la motina nuova nuova... mi piace fare scuola... da
soddisfazione vedere qualcuno che piano piano "aggiusta la mira" verso
un andar in moto come si deve... certo i tornanti son da rivedere e il
concetto di CARREGGIATA è da definire ma... non male comunque il
progresso fatto in una sola uscita... ;)
A Orvieto finalmente ci raggiungono Ziooo e Yayo, Smax e la sua sorridentissima zavorina e.... e basta...
Da qui in poi... si distende e s'inerpica la cosidetta "mille curve"... strada attorcigliata come poche con un fondo all'apparenza infido ma che una volta capito regala un ottimo grip... I primi sono lontani... ma non me ne faccio un cruccio... dentro una terza da relax e salgo pennellando curva su curva sempre con l'Horne al seguito... ho sentito Claudia sbadigliare un paio di volte...
Paura pappa al ristorante e qui.. come al solito.. abbiamo monopolizzato il locale e la situazione... bellissima la carica di frizzante allegria che il gruppo sa involontariamente trasmettere... non si riesce a rimanere impassibili.. è come un motivetto che ti entra nella testa e senza che te ne accorgi segui battendo il piedino sotto al tavolo... bellissimo.. impagabile.. unico... siete (e siamo, consentitemelo) grandi anche solo per questo...
A fine pappa si decide di tornare giù che il tempo non è dei migliori... il buon Valerio "the Duke" mi affibbia una piccolissima telecamera che prontamente fisso al manubrio per riprendere la discesa a valle dei nostri eroi... la monto sul mio Rhentall (il manubrio) e parto per ultimo per fare una rapida carrellata dei presenti perchè ognuno di voi abbia una piccola testimonianza e un bel ricordo... giusto il tempo di scaldare le gomme (davvero ottimo il treno montato venerdì per l'occasione) e via a succhiare la scia del "pacchetto di mischia veloce" composto dal 1098, Scintilla+Lallalero e Valerio TheDuke... Esaltante... adrenalinica... bella come il sole e coinvolgente come solo poche cose possono essere la discesa in oggetto... e anche... sadica vista la quantità di breccia che ci siamo tirati addosso... pareva di stare davanti a un mitragiatore in certi punti!!!
Favoloso Valerio che con quel cammello Arancione se la piegava come non credevo una moto del genere potesse (e da menzionare una uscita di curva degna del miglior McCoy che ricordi
)... esaltante SCintilla che entrava in piega già piegato e poi piegava
di più... e se la curva curvava ancora... beh.. piegava ancora di
più...
praticamente ad un certo punto ci si poteva apparecchiare sulla
fiancata esterna della sua moto per quanto fosse orizzontale...
MITICO...
Poi sono andato a prendere il pilotone di cui sopra... bellissima moto... da veder danzare è uno spettacolo ma non conoscendolo e non ritenendo di avere la certezza di poterlo passare IN SICUREZZA ho preferito star dietro... nessuno vince nulla ad arrivare prima alla fine del percorso... c'è solo il piacere di aver condiviso qualcosa... e mi piacerebbe che qesto fosse il letit movit di ogni uscita... Con l'occasione ne approfitto per scusarmi con Ziooo per aver evidentemente fatto un sorpasso un pò al pelo... non era mia intenzione... è che sta moto è ALTA e quando piega diventa LARGA... forse più di quello che percepisco... pardon... A 3/4 della discesa mollo per dar respiro alla Santissima Claudia visto che io avevo praticamente il fiatone... chissà lei lì dietro a sorbirsi staccate e accellerate continue... però... nessuno sbadiglio questa volta...
Arrivati giù (non so nemmeno dove) e dopo aver filmato un pò Pesdrino e Serpiko salutiamo i ragazzi che tornano via autostrada e ripuntiamo le ruote verso orvieto... ove facciamo sosta benzina (ho il serbatoio piiiicccoloooooooooooooooo!!!
) e Pesdrino scopre che Lila è incontinente... e semina liquido
refrigerante in ogni dove... probabilmente uno dei missili terra - aria
a forma di brecciolino sparati da una moto che lo precedeva è stato
fatale per il radiatore causando la perdita in oggetto...
Vabbè.. si prosegue lo stesso!!!
IL ritorno da qui è tranquillo e con pochi episodi degni di nota... apparte il guidare sull'asfalto bagnato che personalmente adoro ache se... per ora... ancora non sento quel feeling assoluto con la Dukessa e difatti andavo "sulle uova"... tempo al tempo...
Una volta sulla Cassia Bis ci si saluta e si parte a testa bassa verso casa... e allo svincolo della Cassia Bis con Prima porta chi mi ritrovo? PESDRINOOOOOOOOO con una Lila ormai senza più acqua e leggermente "calda"... no problem.. casa mia è vicina e così... esattamente come si faceva con gli scooetrini... OPLA' e via di spinta fino al mio garage che la cara Lila già conosce...
Grazie per la bellissima giornata che un meteo infame non è riuscito a rovinare... mi mancava e mi (ci) mancavate troppo... Grazie a Claudietta... per il suo saper esser diventata così... come mai mi sarei aspettato...
Grazie a per essere quello che è... e non esiste termine per definirlo... ...e per aver creato Bike4All...
Grazie a Smassimo.. presenza sempre rassicurante... perchè quando è nei paraggi sai che, comunque, una soluzione si trova... e grazie a Brasy... che ha un sorriso che non puoi rimanere impassibile.. ti vien da ridere anche a te!!! Grazie a Scintilla e al Tom Tom che si è ingoiato da piccolo... (però non c'erano i TomTom quando lui era piccolo... siamo sicuri che se l'è INGOIATO???
) e grazie a Lallallerolallallà che alla prossima uscita dovrà esser
dotata di apposite saponette... e che stà fuori come poche...
Grazie a Valerio TheDuke che inconsapevolmente mi ha spinto a prendere la Dukessa... e a scoprire il mondo dei grossi biciclindici "da guera" (si.. con una R sola che rende meglio) anche se... questo ha causato il suo arretramento e una posizione prvileggiata nell'osservare quant'è bella la mia targa... Grazie ai vecchi e ai nuovi, ai bravi e a chi stà imparando, grazie a.... beh... mica posso ringrazià tutti uno per uno... faccio domani sennò...
...ma credo che un semplicissimo GRAZIE A TUTTI VOI PER ESSER COME SIETE ...renda perfettamente l'idea di ciò che provo quando vi guardo mentre il mondo ci scorre veloce intorno... _________________
Mario aka Icy on SuperDuke '06 aka Dukessa (FreeStyle Mode ON) The Real PATTUGLIA ACROBATICA &... 11月6日 C'era una volta...Nella mia mente un milione di viaggi, un milione di vite scorrono, silenti, intrappolate nella mente che vaga nel dormiveglia di un sonno inquieto... Le si posson contar passare ad una ad una mentre una sigaretta, lenta, si consuma regalando, con le sue spire di fumo, una identità temporale ad un momento che potrebbe non avere mai fine... Stanotte mentre volavo basso e veloce con il pensiero e il sogno su quelle curve che conosco a memoria le ho riviste tutte… una ad una… come spiriti dei natali passati hanno bussato alla porta dei miei pensieri… come aquile di cristallo, maestose e capaci di ritrovare sempre la strada di casa... Toc, toc… Dolci e amari ricordi pulsano, imprigionati, strettamente imbrigliati in un cuore che non si rassegna ad un battito sincrono e ordinato ma inventa tempi sempre diversi, sempre nuovi.. Vorrei conoscere quello che afferma che tutto è razionalizzabile, richiudibile all’interno di una espressione matematica x farmi spiegare, illuminare in quale algebrica forma un emozione sia circoscrivibile… sotto quale funzione risolvere un ricordo richiamato alla memoria da un profumo… da un colore… da una voce… Sogni, come fare a meno dei sogni? Loro che incatenati alle mie fantasie donano, con il loro volo imprevedibile, colore e calore a delle guance troppe volte, segretamente celate dal casco, rigate da silenziose lacrime... lacrime che scorrono orizzontali guidate dai binari del vento sul viso... lo stesso vento che segretamente alimenta e sostenta quelle ali che solo chi vive a cavallo di un sogno sa di avere... Loro... capaci di farmi vivere una vita intera in poche ore d’incoscienza e rifarlo ogni notte… e ogni notte ancora finchè me ne sarà data la possibilità... Frammenti di passato e dolcezza che si possono tramutare in affilate scheggie di vetro, in corallo di fuoco, e come corallo imprimono addosso indelebili segni... tatuaggi... striature di perfetta imperfezione... ferite dai contorni decorati e mai completamente chiuse... A volte sento nel sonno l'eco di quei passi che ancora risuonano in me... risuonano ovattati e lontani ma la loro eco contina a rimbalzare, infame, tra i coridoi dei miei pensieri inconsci... fino a mattino… e oltre… Se mi ascolto con attenzione mentre tento ancora e inutilmente di riscivolare tra le braccia di un infido Morfeo riesco ancora a udire quelle risate sguaiate nel vento... quelle promesse… quegli sguardi… complici... fraterni… convinti di avere l'infinito in mano e la vita sulle spalle a mò di giacchetta a primavera... Poi, un giorno, tutto è finito come finisce un libro o un film o una canzone... Quelle risate che son state capaci di squarciare il grigio di una caldissima estate nella capitale di più di qualche anno fa... quelle anime che casualmente sono inciampate su loro stesse quella notte lontana in piazza tra sguardi pieni d'orgognio e mani così veloci, così impietosamente veloci nel colpire... lì... mentre ci scontrammo come galli... come pugili... come teppisti.. come anime nere... così convinti di esser uomini nascosti in corpi di ragazzini... quante ce ne siamo date quella notte eh? ..e per cosa poi? Nemmeno ricordo più... ma ricordo lo sgaurdo che ci siam scambiati mentre ci separavano... mentre due grosse, gonfie gocce di sangue scendevano dal mio labbro rotto e facevano il paio al tuo rosso accesco che colava dal naso... Tutto cominciò così... e così, a distanza di anni, finì... quando si dice l'ironia della vita... E di quelli sguardi così pieni d'odio e orgoglio trasformatosi poi in amicizia vera, intensa e fortissima... quelle mani che si son serrate a pugno per ferire prima.. e stese a palmo aperto per aiutare poi... le stesse che si son strette alle spalle nei momenti belli, echiuse sul capo mentre silenziose lacrime scorrevan sulle spalle nei momenti brutti... Cosa n'è rimasto? Nulla... Si.. magari... magari non fosse rimasto nulla... magari... ora sarei ancora come allora forse... ...e vaffanculo.. tanto stanotte non si dorme... l'ho capito ormai... Lancio il piumone (e annessi gatti) oltre al letto a una piazza e mezzo.. alla francese... che poi mi son sempre chiesto che cazzo di letti hanno stì Francesi? Che misura è una e mezzo? bah.. Francesi... vabbè... Accendo lo stereo ancora al buio e la voce calda e rilassante di Rosana contribuisce a riportare la calma in un animo che ultimamente, di calma, ne ha ben poca... mooolto poca... "Ni el mar mas Profundo..." canta Rosana mentre una chitarra la accompagna in quella che più che una canzone sembra un racconto... un racconto che conosco a memoria ma che ogni volta è capace di rapirmi come solo le parole di mio nonno riuscivano... mentre mi raccontava il mare lui che il mare salato lo aveva fin dentro le vene e che ci ha trasmesso lo stesso amore.. lo stesso rispetto per quella distesa blu mai doma... si.. il mare... ecco dove posso andare stanotte... Cerco a tastoni i jeans, una maglietta e un maglione a collo alto che fa freddino già... prendo anche il cellulare và,,, che non si sa mai... metto le scarpe e raccogliendo la giacca tecnica usurata tanto dal tempo quanto dall'asfalto mentre apro silenziosamente la porta di casa per scivolare giù in garage ove Ella mi attende... Apro la pesante porta in ferro battuto e a mano la faccio scivolare fuori... nella notte... ove Lei stessa, nera come la volta stellata, si riempie di scintille specchiando le stelle... bellissima... Una spinta e mi lancio per la discesa fino ad arrivare abbastanza lontano dalle case per poterle permettere di schiarirsi la Sua voce baitonale mentre si scalda... indosso il casco, calzo i guanti in pelle nera anch'essi pieni di segni di vita vissuta e si parte... Ripercorro le stesse curve ove in sogno volavo basso e veloce a passo tranquillo ora... non ho stranamente voglia di correre... non ho voglia di focalizzarmi solo sulla strada no... anzi... lascio la visiera mezza aperta per respirare la notte a pieni polmoni mentre lascio che il caso scelga la strada per me... stanotte navigo "a vista" sapendo che il mare è in quella direzione.. e basta... come gli antichi marinai... E mentre attraverso la Capitale mi stupisco, come sempre, nel constatare che è una città che non dorme mai... è come se ci fossero due città.. una diurna e una notturna capaci di darsi il cambio come la notte e il giorno... così apparentemente diverse eppure così simili... Mi fermo da una parte e osservo questo brulicare d'anime che disordinate si scontrano, si uniscono, si dividono, si uccidono, si completano... le osservo... le studio... le amo... le odio... le ammiro... mentre stanotte cerco inutilmente di tenermi fuori da questo pazzo gioco del vivere… ai bordi di questa pazza giostra… Il semaforo davanti a San Pietro da rosso è passato a verde e poi ancora rosso prima che mi accorga di essermi dinuovo perso nei pensieri... ed è in quel momento che sento in lontananza il rombo di un'altra moto che, apparentemente, si avvicina sempre più... la seguo con l'immaginazione e sempre immaginandola la vedo passare davadi al palazzaccio di piazza cavour... poi accanto al commissariato di polizia... fino a frenare scalando una marcia davanti alla stazione dei CC ove, girando a sinistra, mi avrebbe trovato ancora fermo allo stesso semaforo.. con il motore che sornione gira basso celando la rabbia di cui è capace.. come me... il rosso intanto passa di nuovo al verde... ma aspetto... ...to be continued... |
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