Mario 的个人资料Quando la scelta è tra i...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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10月21日 ...freddo.....brividi stanotte...
In sottofindo l'arpeggio di Andy Mckee scivola finuoso sulla scrivania mentre i miei pensieri saltellano sui suoi tasti e sulle sue corde... è increibile come a volte la musica che passa per caso nell'etere riesca a centrare uno stato d'animo meglio di un cecchino con un bersaglio a 10metri.. seguo le note... le accarezzo mentre passano e le invidio mentre sfumano nel freddo che stasera circonda tutto.. di nuovo le mia dita scorrono su questa tastiera ormai consunta e lisa senza che io possa controllarle in alcun modo... se chiudo gli occhi posso sentire distintamente il ticchettio delle gocce di vorticanti emozioni rimbalzare mute sui tasti mentre scorrono via da me... di ricordi mai sopiti e di fantasmi nell'armadio che silenziosi urlano il loro esserci... di nuovo... come allora.. come sempre... come quel diario che stanotte è dinuovo caduto dallo scaffale più alto e nascosto dove lo avevo confidato con un eco sordo ed assordante che, in un attimo, ha fatto vibrare tutto ridando forza ad un ombra che sa sfidare il sole del deserto? ...lascio che la corrente impetuosa segua il suo corso e mentalmente mi stacco da questa tastiera per andare in contro a quel diario... passi pesanti... così pesanti da riuscire ad invertire il corso del tempo e proiettare ciò che ora sei a ciò che eri... e mi ritrovo, gambe incrociate e capo chino in montagna... nevica... e fa un freddo della madonna... ho il cellulare all'orecchio, lì sotto al cappellino di lana e al cappuccio della giacca... sento la voce di colui per il quale sarei stato disposto a dare entrambe le braccia e una gamba e che chiamavo fratello... sento le lacrime scendere e cristallizzare su guance che ancora non hanno mai visto un rasoio... è un dolore che conosco bene ora ma allora... allora no... mi ascolto parlare con voce rotta, l'orgoglio in tasca e nessuno intorno... mi avvicino senza lasciar tracce su questa distesa candida che circonda un albergo illuminato a fatica da un faro che nulla può davanti a quella compatta distesa di neve in caduta libera... vorrei abbracciarmi per farmi coraggio da solo perchè ora sò cosa sarebbe successo da lì a breve mentre allora veleggiavo, a mia insaputa, contro un banco di affilatissimi scogli nscosti da un mare bellissimo... ma non posso... rimango ancora qualche istante su quella pagina del diario, giusto il tempo di sfiorare con una carezza quei capelli lunghi e pieni di neve mentre mi apprestavo a conocere il dolore del tradimento, duplice e dolorosissimo, di colei che amavo di un amore acerbo ma puro ed l'amore fraterno di colui che aveva inconsapevolmente una gran parte del mio cuore in mano... ...fa ancora male... e continerà a far male a lungo.. anche ora che il tempo ha scaraventato quel ragazzino nel mondo dei grandi senza troppi complimenti... Con un fruscio che sovrasta quella voce sul punto di urlare le pagie di quel diario ricominciano frullare frenetiche sino a fermasi di schianto quella a maledetta notte lì, a piazza mazzini... "sai, devo parlarti..." mi dissi... e mentre in te cercavo il conforto di un amico, impietoso hai affondato quella lama gelida come una notte senza stelle confidandomi che lei non solo non era più al mio fianco ma... che non lo eri neppure più tu, troppo occupato ora a insegnarle il tuo passo così diverso dal mio... Ricordo come fosse ora lo schiocco di una fune arrivata al suo massimo carico e i conseguente accasciarmi a terra come una bambola di pezza senz'anima... solo... senza nemmeno più la forza di reagire.. senza quasi la forza di respirare... solo... per la prima volta nella mia vita solo davvero... Ricordo le giornate che passavano senza colori ne sapori mentre cerco di sfogliare quelle pagine il più velocemente possibile nonostante i bordi taglienti come cocci di'impietoso vetro... lo stesso vetro di cui, allora, era fatta la cornice che teneva bene in evindenza i punti fermi della mia giovanissima vita... ...freddo... e sangue... Sangue rosso, vivo e pulsante come quello di cui ho colorato troppi capitoli della mia vita in una scalata veloce e vorticosa al monte della rabbia pura... mentre intorno a me costruivo e allevavo una sfera di puro nulla... mentre facevo tabula rasa di tutto ciò che incontravo sul mio cammino senza chiedermi se potessi ferire qualcuno... lo stesso qualcuno che non avrei più voluto riuscisse ad avvicinarsi tanto a me da potergli confidare i miei problemi, le mie angosce, i miei incubi... no.. mai più... come con un evidente stridor di cooerenza non avrei permesso più a nessuno di trovare nella notte un telefono spento e un urlo tanto forte da sovrastare l'eco del mio nel silenzio... L'arpeggio suona ancora in lontananza mentre un ticchettio veloce mi riporta all'oggi... oggi che non son più capace di confidar e condividere un momento di poca luce... oggi che l'unico modo che conosco per lasciare che il nero scolori è saltare in sella a quella passione che in tanti criticano ma che senza di essa ora forse non sarei nemmeno qui e lasciar che siano i miei pensieri a far la rotta... oggi che... che quel ragazzino con i capelli lunghi e impastati di neve ancora sente le lacrime scorrere sulle stesse guancie che purtroppo più non conoscono, per orgoglio e timore, quelle umide piste atte a sfogare dolore e frustrazione...
Oggi che... quel diario torna a chiudersi con una nuova vecchia pagina di storia, di vita... e che un'altro fantasma, finalmente, trova la quiete del silenzio vero dopo tanto silenzioso urlare e scuoter catene... lo ripongo lissu in alto conscio che prima o poi tornerà a cadere per presentarmi il conto di un nuovo vecchio capitolo mentre lo stesso gelido vento squoterà le ante di un armadio che proprio non vuol saperne di rimanere chiuso e silente... ...Buonanotte Mondo... 10月18日 Buon Complanno EDO, ovunque tu sia...
Parole tue che mai come oggi risuonano nella mia mente...: Purtroppo non ci è possibile vivere la nostra vita cercando di fare solo quello che puo' essere "bene" per gli altri. Se dovessi preoccuparmi del batticuore di mia madre quando mi vede in moto, dopo tutto quello che ha già passato per colpa delle mie 2 ruote.. io non avrei mai dovuto comprarne un altra. Eppure ho ricomprato una moto. Eppure amo mia madre. E' chiaro che incorro in una serie di rischi che potrebbero portare dolori infiniti a coloro che mi vogliono bene, ma NON POSSO vivere la loro vita... ci ho anche provato a viverla in quel modo, ma dopo un po' il nostro "io" si ripresenta... e davanti allo specchio ci siamo NOI, non gli altri. Io sceglierei di cavalcare "l'ultima onda" insieme a un amico in OGNI CASO, e se dovesse presentarsi il peggio, l'ultimo mio sorriso andrebbe via pensando a chi mi ha amato a tal punto da lasciarmi sparire nella notte piuttosto che non vedermi felice. ...e chi ti scorda? Ciao Edo, ci manchi, ci manchi davvero tanto.... Buon compleanno ovunque tu sia.. ma sempre in sella alla bianchissima Fiocco ovviamente.. ![]() Qui un filmato che ti ricorda: http://www.smanettoni.net/video/lear.wmv Edo, "sei mejo te..." ![]() Cristina... ![]() 10月14日 ...Stop, rewind, eject...Quei giorni che... anzi no.. quelle notti che... premi in rapida successione i tasti STOP, REWIND, REPLAY e stai a guardare... attentamente... per scorgere qualsiasi fallo, qualsiasi errore o graffio nella pellicola ma... non ne trovi... ANZI... allora premi di nuovo STOP poi EJECT e levi la cassetta dal registratore... ma mentre ti appresti a metterla via ti vien da ridere nel notare e che avevi preso, con inconscia speranza, quella con la massima lunghezza possibile ma che alla fine ciò che hai registrato sopra è ben poco rispetto a quello che ti aspettavi... Quelle notti che... mentre torni a casa dopo una nottata in discoteca a lavorare, stanco di tutto, respiri l'aria fredda che entra dal finestrino ritrovandoti in pace con te stesso mentre guardi i tuoi occhi riflessi sullo specchietto retrovisore... "son io.. son sempre io... ormai da tanti anni a questa parte... ormai da quando l'era della metamorfosi è passata ed è subentrata la coscienza di sè..."... Un sorriso amaro spunta mentre la lancetta del contakm aggredisce il fondoscala e la notte si perde nella scia... un nuovo giorno è pronto a spuntare lì ove la strada (rigorosamente a senso unico) si snota in sinuose curve e si fonde lontano con l'orizzonte... "...alla via così..."... 10月8日 Report uscitina rapida zona lago di Bracciano e dintorni...Domenica il tempo è stato incerto fino all'ultimo... e così mentre serpiko o chi per lui fatto il solito giro di telefonate io cercavo di studiarmi un percorso che ci tenesse impegnati a pochi km da Roma... per poter tornare rapidamente se il meteo decidesse di peggiorare di brutto... ...e così ore 14:30 a C.so Francia destinazione lago di Bracciano! Gruppetto composto da: • Gegio (Virus Brother) • seR6iko + Silvia • Lucrezia (che va sempre meglio, ora tocca andare in pistaaaaaaaa!!!) • FanFan (telecamera munito) • Alessandro CBR600rr 2007 (in rodaggio) • Mattia Daytona675 EX Hp2 (in modalità "faccio amicizia con i semimanubri ma mi manca tanto l'HP2) ...e ovviamente il sottoscritto...
Prendiamo la Cassia che velocemente scorre fino ad imboccare la Braccianense... che stradaccia... stretta con macchne che nemmeno ti considerano... vabbè... arriviamo ad Anguillara, prima sosta (con giro di caffè offerto da Alessandro per festeggiare il CBRrino nuovo nuovo)... il tempo è buono e ci spinge a osare per soddisfare la sete di pieghe e curve.. così si riparte per circummnavigare il lago... bellissimo veleggiare tra una curva e un'altra con il blu del lago da una parte e il sole che scaglia mille lance di luce tra gli alberi... in men che non si dica siamo a Bracciano e, visto che ci siam, puntiamo le ruote verso Tolfa!!! ...e come ogni volta mi domando come possa piacere una strada come questa... e si che lo sporco a me piace... ma qui è tutto un perdersi continuamente la moto da sotto al......... eh!
Menzione d'onore a quel pazzo Kawa munito ch'è passato a missile... ho provato ad andargli dietro e l'ho pure preso, divertente ma... stavo "ballando" troppo e così... bella per te! Vai vai... io stò apposto così... ;) ...a metà salita Serpiko mi lancia Silvia al volo per cominciare a prender conficenza con la sua nuova bimba... che però è gommata una skifezza quindi guida fluida e tanquilla... mentre il sottoscritto ne ha approfittato per "sfruttare" il surplus di trazione dato da Silvietta sul codone... bello in sorpasso della R6 in rigoroso e luuuuuuuuuunchissimo monoruota con Silvia che urlava come una scema...
Arrivati su in piazzetta becchiamo anche la rediviva Daria con amico CBRizzato all black... Rapida pausa benzina per Ale e Gegio (che, anche se guida sempre più pulito, ha una gran voglia di imparare a far bene e si vede, deve imporsi l'uso dei guanti!!!) e si riparte... io sempre con Silvietta sul codino e giù a scendere a marce alte e moto a scorrete... divertente scambio di battute con Mattia e FanFan (che se si evitava quei due dritti da brividi era meglio nonostante l'andatura decisamente tranquilla... ) e un ragazzetto intutato con il Moster rosso che abbiamo agganciato mentre scendavamo verso valle... Pausa benzina e via verso Anguillara di nuovo dove ci fermiamo per una pausa caffè/sigaretta/4chiacchere... Qui il ragazzetto con il moster si presenta.. Marco.. simpatico e compagnone, intutato... ci chiede il numero di cell perchè si è trasferito in zona da poco e si è divertito a scendere con noi da Tolfa... ;) Non ha internet purtroppo ma gli ho segnalato il sito... chissà che non trovi il modo per far capolino da queste parti... ;) Si riparte in direzione casa con Marco che ci si accoda per fare un pezzetto di strada assieme e poi salutarci (abita a cerveteri se non ho capito male)... andatura sciolta, il traffico è scorrevole ma pericoloso come sempre sulla Braccianense... cerco di usare il cambio il meno possibile continuando a sfruttare l'affilatissima ciclistica... Finchè, ormai quasi a Roma... squilla il cell in maniera insistente... è FanFan "C@zzo...." penso... rispondo e lui: "Torna indietro, il ragazzetto con il moster è scivolato..." sulla Braccianese... brividi... Torno indietro di buon passo e li trovo tutti a bordo strada vicino ad una villa dove hanno "parcheggiato" la moto di marco... non l'ho vista (Gli è partito il posteriore su una curva a sinistra e, per fortuna, non l'ha lanciato in aria ma solo "scaricato in corsa")... ma ho visto marco in piedi e con gli occhi sorridenti dietro il casco... meno male... però ha la spalla dove non dovrebbe essere... Lussata? Rotta? Chiamiamo l'ambulanza???? Lui: "ma che ambulanza.. ma lo sai quanto ci metterebbe??? Accompagnami tu in moto"... io: "ma davvero dici?" Lui: "Si si.. sono serissimo... però niente impennate che potrei avere qualche problema a tenermi"...
Credo sia abbastanza abituato a rotolare da come ha reagito ahò.. :D E così marco sale sulla Icy's Motombulanza e via di filata verso l'ospedale Sant'Andrea scortato da FanFan ove scarico il paziente praticamente dentro al pronto soccorso (con occhiataccia della capo infermiera) e parcheggiamo... Nota di colore la reazione di Marco alla notizia che probabilmente gli avrebbero dovuto tagliare la tuta per levargliela... alla fine se l'è levata da solo... salvando la tuta e il portafogli...
Il tempo di fare arrivare il fratello e il gruppetto si scioglie, tutti a casa... riceverò in serata una telefonata da marco stesso che ci ringrazia tutti, ci comunica che ha la scapola fratturata e scomposta e che sarà fuori combattimento per un mese... e la cosa che più gli dispiaceva era di non uscire con noi per un mese perchè si stava divertendo parecchio...
Vabbè se non sò scemi non gli vogliamo!!!
La serata prosegue per il sottoscritto con l'inizio di un nuovo lavoro in notturna (i soldini qui non bastano mai...
) con mio fratello (organizzazione trAmp, una delle migliori di
Roma)... dopo un paio d'anni ritorno nel mondo notturno e caotico delle
discoteche... che casino... non capisco come faceva a piacermi tanto
una volta... cmq il lavoro è lavoro... ieri era pure serata RedBull e,
bevendo aggratise, ho provato praticamente tutti gli intrugli possibili
uscendo di lì intorno alle 3:30 in evidente stato di rincoglionimento
totale...
Alla fine... mica è stato male.. anzi... forse posso riabituarmi all'idea di ritornare a fotografare la vita mondana notturna... ma questa è un'altra storia... Come sempre il mio GRAZIE a tutti gli intervenuti, è sempre bello condividere un ricordo, una foto, qualcosa che a distanza di anni ti torna in mente e un sorriso spunta mentre la gente ti guarda e non capisce...
Alla prossima... ![]() 10月5日 ...voglia di qualcosa di... diverso... di girare senza confini...Devo essere sincero... questo è un pensiero che mi frulla in testa da parecchio tempo e che si è acutizzato dopo il viaggio in croazia con Claudia e il piacere che provo nel girare come uno zingaro senza una vera a propria meta nel WeekEnd... non nascondo che i racconti di Doc Ergal hanno avuto un buon peso in tutto questo... Ora, da quando sono in sella alla SuperDuke frequento un forum di KTMmisti e ovviamente la KTM è nata stradale solo da poco... ma ha una lunghissima tradizione in off road e nelle competizioni "dure e pure" come la "Parigi-Dakar" e via dicendo... quindi il forum pulula di racconti, report di posti lontani... sperduti... veri... oggi ve ne voglio proporre uno per farvi capire cosa intendo e perchè è sempre più forte l'idea di affiancare alla SuperDuke (perchè credo che questa rimarrà con me a lungo) una Adventure (si lo sò... a chi ho confidato la cosa tanto tempo fa sa che pensavo ad una GS ma... come dire... ho trovato la mia dimensione nell'arancione) da tenere "ready to leave..." in assetto da viaggio e via... Leggete quanto segue... guardate le foto... respirate la loro aria e bagnatevi della loro pioggia mista a fango mentre seguire il racconto della RANDAGIATA (e leggendo capirete perchè vien chiamata così) di due "ragazzetti" che amano vivere in sella come noi ma le cui ali (ruote) spaziano ben più lontano di quanto le nostre bellissime compagne stradali possano portarci... P.s: Per il gruppo che quest'estate è arrivato in Croazia via terra... probabilmente qualche posto lo riconoscerete anche... ================================== Randagiata perche' la parola viaggio mi fa pensare a qualcosa di pianificato, a punti fissi e noi di questo non c'è stato traccia. La stessa meta è stata messa in discussione ... ma andiamo per ordine. Tutto inizia dai post di Gerhard sulla Albania con quelle stupende foto e quelle frasi rassicuranti sulla popolazione. Una delle prossime mete pensavo, magari a settembre. Settembre potrebbe essere un buon mese per trovare un compagno ma dei molti amici interessesati con nessuno si è concretizzato una sincronizzazione per varie problematiche. Poi sento Gio per un saluto e gli chiedo "vieni in Albania con me?" e lui subito risponde "ultima di settembre? perche' no!" Ci prendiamo un po di tempo per reperire cartine e materiale. Nel frattempo salta fuori un problema alla moto di gio che sembra non trovare spiegazione. I ragazzi di lc8 cercano di aiutare in tutte le maniere ma nulla da fare ... gio mi dice che probabilmente non verrà aggiustata in tempo. E' dura per me pianificare qualcosa con l'incognita poi di non partire ... così rimando tutte le mie buone intenzioni di pianificare qualcosa. E' la settimana prima della partenza, il lunedì gio annuncia che il suo meccanico dovrebbe aver risolto il problema, cosi si precipita a provare la moto con tale entusiamo da farsi venire le placche in gola, tanto da doversi riempire di antibiotici. Si parte quindi, e procedo a verificare nuovamente la documentazione necessaria. La dicitura del sito viaggiare sicuri "Necessario il Certificato internazionale di circolazione" prima trascurata ora mi manda in panico ... telefono in motorizzazione e in maniera dubbiosa se la cavano dicendomi che serve la "patente internazionale" ma servono 15gg. Gio mi rassicura che eventualmente l'Albania puo' attendere e ci saremmo potuti concentrare sui balcani della ex Jugoslavia. Procedo alle pratiche per la patente internazionale e chiedo a chi posso se serve (compreso i consolati albanesi che trovo su internet). Nel frattempo ordino tutte le mappe dei balcani, chieo informazioni a President e Huey e mi rileggo tutti i vecchi post sui balcani in particolare quello di Huey e quello di naga sulla bosnia. Tutti mi rispondono che non serve, quindi il giovedi decidiamo di prenotare i biglietti per Durazzo. Venerdi passo per scrupolo in motorizzazione e scopro con piacere che in appena due gg mi hanno preparato il documento (forse la mia faccia esprimeva bene la mia disperazione). Sabato aspetto Gio a Modena per partire insieme in direzione Ancona. In autostrada una macchina ci affianca con insistenza, non capisco ... era Stefano che ci salutava :) La nave che dovrebbe partire alle 19,parte con almeno un'ora di ritardo ma l'emozione di iniziare questa avventura, non ci fa pesare la cosa. Mentre carichiamo le moto in nave (le uniche), conosciamo Giorgio mentre cerca di parcheggiare i suoi ape ci dice di essere stato il primo ad aprire un negozio di moto a Tirana. In nave gli mostriamo le nostre intenzioni chiedendogli delucidazioni su i dubbi rimasti dalle esigue informazioni reperite sul paese. Ci spiega dell'orgoglio che caratterizza l'albanese ma ci dice che di fatto buono ed ospitale. Sbarcati dopo le 16 (con qualche ora di ulteriore ritardo) è breve il tragitto che percorriamo su asfalto (2 autovelox) e subito ci ritroviamo con le ruote nella polvere. Arriviamo al primo alloggio indicato sulla mappa con il buio dopo un breve tragitto in notturna. Il mattino non è facile partire da freddi in fuoristrada, ma basta poco e subito siamo al 100%. Arriviamo al primo villaggio, il nostro primo rifornimento e via subito Stiamo seguendo le traccia di Gerhard, ma una strada segnata panoramica ci fa subito cambiare rotta, quindi seguendo le distanze della mappa cerchiamo di indovinare il bivio dalla strada principale Troviamo il bivio e la traccia sul gps sembra confermare la mappa, questo mi tranquillizza ... ma basta un chilometro ed ecco un bivio non segnato: non si riconosce la strada principale e quindi presumiamo la direzione di entrambe, battezzando quella sulla sinistra. Non ci convince ma decidiamo di farne un pezzo per vedere la direzione effettiva dopo qualche curva. Quando ci decidiamo a tornare indietro, buttando lo sguardo di nuovo verso un'ulteriore curva cambiamo di nuovo idea e proviamo a continuare. Ci basiamo sulla linea del confine della provincia, siamo piu est rispetto la mappa, ma ad ogni modo stiamo andando verso nord ... probabilmente si ricongiungerà con l'altra piu avanti. incontriamo ulteriori bivi, ma stavolta riconosciamo la principale che seguiamo ... finalmente incontriamo un pastore ... ma quando gli mostro la mappa si allontana come impaurito, probabilmente non sa leggere mi dico e gli indico la direzione della strada, lui copia il gesto e io lo ringrazio ... ecco un timido sorriso e riprendiamo la strada che peggiora sempre piu la strada continua a salire e dopo molto incontriamo un gruppo di boscaioli che mangia all'ombra del camion, l'istinto mi dice di non fermarmi cosi saluto e come se fosse la cosa piu naturale continuiamo lungo il percorso. Non so quanto tempo hanno impiegato loro a salire e quanto durerà il loro viaggio ma da li in poi la strada cambia, traccie profonde, pozze di fango, tratti abbandonati per la difficolta e altri rinforzati con gli alberi per non sprofondare e noi ... dritto, curva dopo curva finalmente arriviamo in cima alla montagna e sorpresa, la strada è sbarrata da una catasta di alberi. Aggiriamo l'ostacolo ma oltre nessuna traccia, probabilmente dovremo tornare indietro, ma nulla ci costa ad esporare un po quell'immenso pratone e qualcosa che assomiglia ad una traccia lo troviamo, probabilmente un ricordo l'idea di tornare indietro non ci piace, e cosi avanti fino ad essere bloccati da una discesa ripida con sasso smosso dalla quale valutiamo di non poter eventualmente risalire. Dobbiamo decidere se provarci o desistere: nella prima ipotesi, se qualcosa fosse andato male, chi ci avrebbe trovato? [continua] Di tornare indietro non ne voglio sapere, ma so che non è la saggezza a consigliarmi ... guardo gio, siamo in due e dobbiamo essere entrambi consapevoli di quello a cui andremo incontro. Abbiamo tende, acqua e da mangiare, c'è il rischio che le cose potrebbero andare per le lunghe. Gio suggerisce di scendere con la corda e questa mi sembra una gran idea. Vado avanti io, ho meno da rovinare sulla moto. Tocco a malapena, cerco di non far prendere velocità perchè di aderenza proprio non ce ne è. Qualche momento di esitazione e qualche sbilanciamento ma gio è li, mi rassicura e riusciamo a portarla giu. Che fatica, guardo gio che risale a piedi, prendo fiato e piano piano vado verso la moto di gio. Piano piano riusciamo portare giu' anche la sua fino a metà discesa poi perdo la corda e guardo gio scendere l'ultimo pezzo di slancio ... è fatta. Gio si accascia all'ombra di un'albero, come per pregare, la strana posizione mi preoccupa, vorrei tranquillizzarlo ... mi tolgo casco e guanti. E' una roccia giusto il tempo di breve esplorazione a piedi da parte mia, ed è già operativo ... gli dico quindi che ci aspetta un'altra discesa, ma un po meno impegnativa. La stanchezza ci ha fatto perdere lucidità e quella discesa che magari in altre circostanze non ci avrebbe dato problemi ci spinge a procedere con la massima cautela e aiutandoci a vicenda arrivando a superare anche questo ostacolo. Il peggio dovrebbe essere passato procedo quindi con maggior sicurezza, ottimista di non trovare ulteriori discese, o almeno non così ripide. Mi giro per controllare se gio mi segue e lo vedo in lontanza girare intorno alla moto un modo come un'altro per parcheggiare la moto, con calma lo raggiungo, il fatto che la moto sia verticale mi traquillizza Ecco finalmente il lago, probabilmente il primo segnato sulla mappa, questo vuol dire che siamo tornati sulla retta via o almeno abbiamo di nuovo un riscontro sulla mappa Ci fermiamo per sistemare un baule, una delle tante pause che hanno interrotto il nostro cammino, telai e borse sono stati messi a dura prova. Un camion incrocia la nostra strada salutiamo, qualche parola, chiediamo quanto manca al prossimo paese, non ci rispondo in ore come loro solito, ma in chilometri, dicono 4 ma non ci convince ... dopo 14 km ... ... troviamo gli altri laghi ma ancora lontani dal paese !!! e finalmente arriviamo all'hotel che precede il villaggio. Chiuso pero' gio si siede sulla gradinata e conteplando la vista a valle dice "era proprio il posto perfetto per passare la notte". Il problema che raggiungere un'altro posto dove dormire non è nelle nostre forze, cmq non ci resta che scendere al villaggio. Gio ferma una ragazzo che lavora i campi lungo la strada e non so in che lingua, riesce a capire che l'hotel aprirà alle 18.30 e che giu' c'è un bar (in uno dei tre posti che ci nomina). Scendiamo di spinta con la sola voglia di fermare la moto, passiamo il primo villaggio in attesa di un secondo con il bar. In realta' dopo non c'era nulla e tornando indietro ci accorgiamo di non aver visto ben tre bar in un villaggio di 10 case. Al bar ci accolgono con gran entusiamo, e cosi un'ora e trenta di attesa passa con gran velocità. Scherzano sulla religione, ci dicono chi è mussulmano, chi cattolico e chi ortodosso. Le faccie sono veramente diverse l'una dall'altra ma sono tutti cordialissimi. Passano i camion che abbiamo incontrato lungo la strada dei laghi li salutano col sorriso, ma poi appena passati ci dicono che sono dei "fascisti" e ci spiegano che rubano la legna, ogni giorno. Arriva anche un Juli, giovane ingegnere che sovraintende ai lavori al lago del generatore elettrico. Ci dice che dormirà in hotel con noi ed anche lui attende con noi che lo aprano. Parla italiano bene, cosi ci fa da traduttore con tutti gli altri. Finalmente ci dicono che l'albergo è stato aperto da uno delle due persone del villaggio che lo hanno preso in gestione per il periodo estivo. In moto torniamo su per quella strada piena di sassi, ma la stanchezza, fa si che non ci faccia neanche piu' caso, ho solo voglia di arrivare. Poco dopo arriva anche Juli che si è fatto tutta la montagna a piedi e il tragitto non era affatto breve. Ceniamo insieme, cena misera: due fette di buon formaggio ma la compagnia piacevole di Juli e dei suoi aneddoti compensa egregiamente. [continua] Una giornata così intensa, che ci sembrava di essere in albania da almeno una settimana :) Un po di riposo ce lo meritavamo, cosi ci concediamo di aspettare il risveglio alle 9 di juli per un caffe insieme in paese. L'appuntamento è ad uno dei bar, quello che ha il generatore per far funzionare la macchina del caffe visto che avrebbero tolto corrente dalle 8. In realta, si vede che era il turno dell'altro bar per usare il generatore, ma con l'intervento di juli ci hanno portato il caffe fatto dall'altro bar a quello nel quale ci eravo seduti: fantastico :D operazioni di rifornimento: Mentre prendavamo il caffe, qualche bambino aveva girato la chiave della moto di gio, lasciandogli le luci accese. Cosi visto che la moto non ripartiva, e dopo un tentativo di traino ecco che gio si trova con tre persone che senza indugiare lo spingono fino a fargli accendere la moto. Il nostro obbiettivo è andare verso nord ma prima, l'unica strada scende verso Peshkopi Arriviamo a Kukes dopo le due. Ci fermiamo a mangiare e gio con aria seria mi dice qualcosa che mi attonisce: "perchè non troviamo un bel alberghetto, sistemiamo le moto e non andiamo fare sciopping?" Non so cosa rispondere mi guardo attorno, guardo i negozi, riguardo lui, che continua "poi magari stasera troviamo due donzelle ..." : ok, l'avevo bevuta
caffe e ripartiamo. A Krume vado a chiedere direttamente un albergo alla polizia che sorveglia il centro e loro gentili fanno cenno di seguire il loro furgone e ci accompagnano direttamente all'hotel. Dai messaggi con President e Awil è chiaro che il tentativo di incrocio delle ruote con gli altri maiali in Bosnia non ci sarà per le defezioni dell'ultima settimana. Ci contavamo molto, ed eravamo anche in orario di marcia, non so quale ma c'rano buone possibilità che al netto di nuove brillanti divagazioni panoramiche ce la potevamo fare. [continua] Siamo operativi di buon ora, il cielo a pecorelle non promette nulla di buono. Gio prova a chiedere le previsioni del tempo ma con il fatto che muovo la testa al contrario di noi per il si e per il no non si capisce nulla: prenderemo quello che viene. Siamo nel punto piu' alto del tragitto odierno e qui non è il disboscamento a farla da padrone ma gli incendi che segnano ampi spazi intorno alla strada inizia a piovere, ma riusciamo a goderci i panorami ugualmente a pranzo qualcuno invade il territorio altrui sosta per un paio di birre e un saluto ai maiali su internet, quindi di nuovo pioggia, nebbia e ultimo pezzo in notturna fino a scutari. Per trovare un hotel giriamo un po, ma la stanchezza e la voglia di trovare un posto chiuso per la moto mi fa fermare al primo hotel con questo requisito. Il problema che forse non era considerabile hotel, ma lascio a gio la descrizione di questo e del ristorante :
[continua] La notte piu lunga: devo utilizzare tutti e quattro i tappi per le orecchie che mi ero portato dietro, prima per gli occupanti della reception, che comunicava con una finestrella con la nostra camera, poi per gio che proprio non riusciva a trovarsi a suo agio in quella suite (e quando non si ambienta russa di brutto) :
Siamo in direzione uscita da Scutari, in direzione per l'ultimo anello in fuoristrada prima di lasciare l'Albania quando chiedo con gio: "ma il lago non andiamo a guardarlo?" la risposta era ovvia. Slalom tra qualche viuzza per avvicinarci al lago nella parte nord. Facendo rifornimento ci dicono che bisogna andare a sud per vedere il lago, io mostro la mappa con qualche stradina che poteva arrivarci. Non convinti mi dicono che la strada è brutta ... ci ivitano a nozze penso :D Dalla strada principale che arriva alla frontiera con il Montenegro giro a sx alla prima stradina in direzione lago, almeno il gps ne era convinto. Dritto per dritto, il gps ha sempre ragione, ma la strada prima bianca ora diventa un passaggio su erba e fango, ma in fondo ancora non si vede nulla se non canne. Arrivo in fondo e aspetto gio, lui arriva e "ma dove mi hai portato?", "al lago" rispondo io indicando oltre le canne e lui "si, ma noi dobbiamo entrare sempre dalla porta di servizio?" :
intanto due pescatore ci guardano, come potrebbero guardare due extraterrestri. Li salutiamo e gli spieghiamo che volevamo vedere il lago senza ripassare dal centro per andare sul versante giusto. Dopo qualche attimo di perplessità capisco che il pescatore chiedea quello piu' anziano se ci puo' portare a fare un giro. Detto fatto, sembravamo una coppia di novelli sposini in viaggio di nozze a venezia :
ci fermiamo a salutare gli altri pescatori che ci fanno vedere il pescato e un pescatore che spunta dal canneto immerso fino alle ascelle (nella foto dietro la barca) ritorniamo indietro per riprendere la nostra traccia, lungo la strada, veramente di tutto [continua] Usciamo da Scutari, la strada da asfaltata diventa bianca, le fattorie diventano sempre piu' rade poi inizia a salire ... un tornante dietro l'altro che finiranno solo a sera quando spegneremo la moto dietro ogni curva il rischio di trovare un pulmino mercedes che arrampica faticosamente, ma inesorabile ... sono l'unico mezzo che circola per quelle strade, l'unico mezzo di spostamento per gli abitanti delle montagne e soprattutto i bambini che vanno a scuola ma non troviamo solo loro e via, tornanti in salita e in discesa, mai fatti tanti e ogni tanto, una pausa per la manutenzione [continua] Altra porta di servizio ed altro angolo di paradiso che si mostra: Il parco del Theth: Saranno i colori autunnali che contrastano con il bianco della sabbia della pista, ma non riesco a continuare senza fermarmi prima ad ammirare estasiato questo quadro Un ragazzo, cerca di attirare la mia attenzione metre attraverso il letto di un fiume. Vuole che lo seguiamo ... acconsentiamo lui corre in mezzo ai rovi mentre noi lo seguiamo poco piu' lontano sulla pista ... ma quanto correrà? forse è meglio che lo carichi dietro ;) e ci porta in cima al paradiso: ci mostra la sua vecchia scuola bombardata (ora deve andare a Scutari) gio, sfoggia le sue dote trialistiche dimenticandosi di avere sotto il sedere 300 kg il maltempo ci segue e cosi quando troviamo una guest house per pranzare, il camino ci convince a rimanere anche per la notte [continua] Sofia tra pranzo e cena ci ha rifocillato per benino, per una notte ci siamo sentiti a casa o meglio in famiglia. Ci aspetta l'ultimo tratto in fuoristrada, l'ingresso del parco solita pausa caffe nell'ipermercato del villaggio e via, dando la precedenza all'occorrenza fino all'asfalto che ci porterà alla frontiera con il Montenegro [continua] Superata la frontiera assaporo le prime curve su asfalto con fondo asciuto, quando sento un rumore forte proveniente dal pneumatico. "Ci sono" pensando di essere riuscito a forare dopo dieci km di asfalto e non dopo 1000 di fuoristrada. Guardo a sx la gomma posteriore ma è gonfia, incrocio lo sguardo di gio che invece guarda alla mia dx. Il baule di destra è appoggiato al pneumatico, un attacco del portapacchi ci ha mollato (effettivamente li abbiamo stressati troppo). Svuoto il baule, lo attacchiamo vuoto in qualche maniera e carico il tutto nel sacco nero che carico sopra. Si riparte Il tempo non clemente nulla puo' nel limitare la meraviglia quando la strada panoramica che stavamo seguendo inizia a scendere in serata entriamo in Croazia e ci fermiamo in un campeggio per la notte [continua] Smontiamo le tende, questa potrebbe essere a detta di gio l'ultima notte, questa sera potremmo essere nei nostri letti. Sono ultra soddisfatto del viaggio, ma ho anora spazio per apprezzare nuove emozioni. Assaporo quindi tutto quello che rimane ... Dubrovnik, che bella che è Abbiamo rinunciato all'idea di entrare in Bosnia, come avremmo dovuto fare incontrando i ragazzi di qde che sarebbero venuti per il weekend, ma lo stesso per qualche km ci saremmo entrati in quel corridorio che porta la Bosnia al mare che separa la croazia in due. Pazienza il paesaggio costiero compensa questa perdinta ;) [continua] Superata la frontiera Croazia/Bosnia gio ripensa a Monstar, non mi faccio sfuggire l'occasione, ho già tirato fuori la mappa A prima vista un paese turistico come un'altro, ma i segni della guerra sono ancora evidenti A questo punto faccio presente che a gio che Sarajevo dista appena 88 km e gli propongo di pranzare la (scontata la risposta) 88 km molto lunghi ma ci siamo ampio giro e ci ritroviamo nuovamente a dormire poco dopo il confine con la Croazia [continua] E' domenica, stavolta dobbiamo proprio tornare e dobbiamo fare parecchi km. Alle 7 le moto sono pronte, caffe e si parte per un tour stradale che da solo meriterebbe tutto il viaggio gio si rassegna a fare colazione cappuccino e pizza ma oramai siamo aperti a tutto ;) pranziamo in Slovenia e poi ... casa dolce casa, siamo in Italia Prima di Rovigo ci fermiamo per salutarci, gio si rimane la notte da alcuni parenti. Mi ringrazia per la compagnia, io gli stringo la mano ma non so dire altro che GRAZIE ci superiamo un paio di volte prima della sua uscita, alzo la mano ancora una volta. [FINE]
================== A voi ora, dopo aver "vissuto" tutto questo (ed è solo uno dei mille report bellissimi che mi son letto in questo periodo) rispondere sinceramente alla domanda "...Icy è davvero impazzito?" ![]() _________________ 10月1日 [LONG REPORT uscita a Vallepietra] ...e si comincia a parlare.....cambiare moto è un pò come cambiar colei che mi camminerà affianco per un non meglio precisato periodo della mia vita... è come le altre... ha due ruote, un motore, un manubrio e una sella... ma è unica per erogazione, dinamica e carattere... si... proprio carattere perchè anche una moto può dimostrare un carattere più o meno marcato... Con Kira (kawasaki Z1000) è stato tutto perfetto, tutto bellissimo e conserverò di Lei 30.000km di ricordi dei quali ogni metro è stato differente dall'altro... è stata anche la moto con la quale ho conosciuto Claudia e con la quale il nostro cammino, non senza difficoltà iniziali, è cominciato... ma come la maggior parte delle cose belle, ma belle davvero ha incontrato una fine.. e non nascondo che a volte mi manca e che spesso ci penso come penso a coloro con le quali ho condiviso tanti km... Accanto a me ora vi è la "Dukessa"... ![]() ...moto che sin dal primo giorno mi ha dimostrato di evere carattere da vendere e una personalità così forte e marcata da ricordarmi in maniera molto decisa che è salutare non abbassare la guardia con lei... MAI... come l'altro giorno sullo svincolo della tangenziale che si è intraversata di prepotenza della serie "Ehi... lo sò ch'è prima mattina ma TI CONSIGLIO di str ben sveglio quando mi sei in sella..." Nel report della prima uscita ho scritto che non sentivo i suoi limiti... che ancora "non parlavamo"... bene... oggi ho deciso ch'era ora di scambiare 4 chiacchere per bene e quale miglior posto per una moto del genere che VallePiega??? Ore 14:30 appuntamento a C.so Francia... e piano piano arrivano tutti i componenti di questo gruppetto ce oggi ha deciso di passare una giornata di quelle GIUSTE in sella a macinar chilometri e curve... ed era composto da: • Serpiko in sella alla nuova bimba per un giretto di conoscenza (...e due) anche per lui visto che ha cambiato radicalmente moto... ![]() • Virus + Silvietta (...virus era troppo brutto ieri... meglio mettere solo silvietta và... ![]() • Gegio (Virus Brother) • Amico di Gegio in sella ad un bellissimo K7 alla sua prima uscita (...e tre) • Lucrezia in sella al suo nuovo Gixxer 750 ![]() ...anche lei alla sua prima uscita da "pilota" visto che fin'ora era stata sempre zavorrina (...e quattro... non male eh? Appena completato il gruppo si parte e via Flamina poi GRA ci dirigiamo sulla Prenestina per poi puntare gli altipiani di Arcinazzo ma come GPS umano ancora non vado poi benissimo e nonostante stessimo andando nella giusta direzione non avevo la minima idea di dove fossi... (secondo me riuscirei a pardermi anche in casa se non fosse così piccolina) ahò IL resto della passeggiata fino agli altipiani è passato tra un fondo decisamente mutevole (asciutto/bagnato/pulito/sporco) dove ho preferito rimettere i remi in barca e mettermi davanti a Lucrezia per fargli capire un pò di triettorie (che ha capito al volo... tornanti esclusi... Agi altipiani pausa caffè veloce veloce, un paio di foto altrettanto veloci e via verso quella strada che mi ha fatto innamorare della Zetona... spiego più o meno al gruppetto le caratteristiche della strada e di star buoni i primi km che è sporco.. parecchio... quindi una volta passato il pezzo sporco mi metto Serpiko in coda e si comincia a fare sul serio... Amo questa strada... stretta che più stretta sarebbe una scala a chiocciola, tecnica, con una curva incastrata in un altra senza il minimo respiro con scollinamenti che ricordano il muraglione e l'asfalto a grani grossi che solo in montagna trovi... 24km che ti mozzano il fiato e appagano ogni senso grazie anche ad una vista davvero mozzafiato... Comincio la scalata in 3a sottocoppia.. soft... lasciandomi portare da una ciclistica che a quest'andatura è reattiva in maniera quasi eccessiva.. arrivo spesso corto e troppo spesso prendo la corda con un anticipo tale da dover spezzare la curva in due... no.. non và così... NCS... NonCiSiamo... provo ad allungare la 3a ma non ho spazio per la velocità che cresce in maniera fin troppo decisa... meglio la 2a... e una guida più FISICA... ecco ora si che ci siamo... ora si che si gode davvero!!! La Dukessa si trasforma diventando un bisturi precisissimo che non segue i miei comandi.. no.. quelli li bypassa direttamente, segue il mio sguardo e una volta preso il ritmo giusto le curve s'incastrano una dopo l'altra come i pezzi di un bellissimo puzzle... dietro di noi solo l'eco della sua voce baritonale... graffiante... solo i mille e più passaggi sole/ombra disturbano un pò ma, credetemi, quasi non me ne accorgevo... era come se nel casco avessi lo stesso display degli aerei da caccia... tutte le informazioni che mi servivano scorrevano direttamente davanti agli occhi mentre cercavo la traiettoria perfetta mentre danzavo tra staccata, inserimento, corda, uscita... mentre le orecchie sostituivano il contagiri... mentre, finalmente, ho comiciato a parlare davvero con questa stupenda moto... In un tempo che mi è sembrato infinitamente corto (com'è sempre ogni volta che ti diverti davvero) sono in cima... ![]() ...con i palmi delle mani doloranti e le spalle con i dorsali tirati... accosto a bordo strada, vicino al parapetto... oltre solo il cielo e una valle lontana... CLICK e la Dukessa si placa... silenzio... un vecchietto mi guarda coon la faccia strana... mi levo il casco e gli sorrido, lui mi risponde con un sorriso altrettanto spontaneo e una punta d'invidia... "Vi stavo ascoltando venir su..."... chissà magari è stato/è (perchè no, la passione non ha età) un Motociclista anche lui... Piano piano il gruppo si ricompatta.. il buon Serpiko nemmeno scende dalla moto che mi spara un sentitissimo "MORTACCITUA!!! MA UNA STRADA UN PO' PIU' STRETTA NO EH??? Pausa caffè, sigaretta, foto e via di nuovo in strada ora a scendere... e scendere è diverso che salire e difatti qui la 2a non basterà per arrivare a valle... no... 1a, 2a e 3a si danno il cambio in rapidissima successione mentre la Dukessa mi palleggia tra una curva e un'altra talmente "sull'anteriore" da prendermi contropiede in un paio di inserimenti (ahò... mac@zzovuoiandaredovedicoioooooooooo??? Porca eva quanto và stà moto... sembra quasi facil... frenata sbagliata, ho messo troppo forza sulla leva di destra e ruota posteriore che fa capolino quasi volesse sorpassare... bravo... le ultime parole famose eh? Riesco a recuperare la situazione manco io sò come ma alla fine mi son trovato con il piedino ben steso interno alla curva e la Dukessa inserita in perfetto stile motard... ah si può guidare anche così??? Cioè... ci si mette da sola così??? :lol :lol :lol incredibile la facilità (apparente, non mi frega più stà bastarda) nel gestire l'ampiezza della derapata giocando con il freno motore e i freni... e ogni tornante vai di motard!!! ..però la discesa è finita ormai... vabbè... Da qui si và diretti a Subiaco... e ora però si guida come voglio io cavolo... ora guido IO!!! Ho perso il conto delle curve, ho perso il conto dei km... sò solo che ho impostato un ritmo e l'ho tenuto in scioltezza fino alla fine, stabile, lineare e veloce... APPARENTEMENTE in assoluta facilità... ma sempre pronto aqualche scherzetto della signorina "provaciadistrartiunaltravolta..." Subiaco pausa benzina (e si.. ho il serbatoio decisamente piccolino... 100km e la spia della benzina comincia a farmi l'occhiolino) e via di nuovo verso la Tiburtina attraverso la Sublacense... andatura liscia... marce alte e via di scorrimento senza forzare con Virus + Silvietta e Serpiko vicini vicini... il resto del gruppo a fare da chiusura con la loro andatura rilassata e tranquilla... dev'essere davvero bello vederci passare... Sulla Tiburtina però mi viene in mente il casino che di solito c'è tra Tivoli e Roma... e mi cascano "i pistoni" a terra... no no... mi fermo, saluto i ragazzi e faccio dietrofront fino al casello autostradale... meglio 30km di dritto che 20km d'inferno... Il bilancio di quest'uscita rasenta il fantastico... e sarebbe potuto essere assolutamente perfetto ma... mancava qualcosa con me... su quella sella.. dietro di me... una mancanza che si è sentita parecchio (anche a livello di trazione... Il mio GRAZIE va a tutti i presenti oggi... ![]() ...e anche alla Dukessa che sò benissimo che avremo un rapporto di amore/odio (due galli nel pollaio fan sempre un gran macello) ma sarà bello finchè durerà... e sarà sicuramente intenso, prezioso, fisico e sentimentale... vero... ![]() _________________
Mario aka Icy on SuperDuke '06 aka Dukessa (FreeStyle Mode ON) The Real PATTUGLIA ACROBATICA &... |
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