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27 janvier

Alex, bellissima Cerimonia...

Quando qualcuno di noi passa "dillà" non è mai bello... ma la Cerimonia di oggi è stata, nella sua tristezza, molto bella.... e mi ha dato modo (come se ce ne fosse bisogno) di vedere ancor di più un bellissimo gruppo che, anche nel dolore, è unito, forte, unico come un orchestra di strumenti rari perfettamente accordati tra loro... Ho tante cose che mi passano nella mente ma sono pensieri che si fermano prima di arrivare alla tastiera come se ancora dovessi metabolizzarli, assorbirli e comprenderli.... quindi lascio che le foto (scattate da Claudietta fuori dalla chiesa... complimenti, tra un pò mi ruba il titolo di "fotografo del gruppo") parlino per me...

















Il mio pensiero và alla Famiglia che ha reagito con una dignità e una compostezza di quelle rare... e a MaxR6... Grazie a tutti Voi per quello che siete e per il modo in cui (probabilmente inconsciamente) sapete esserlo...

Ah, dimenticavo... il mio pensiero, ovviamente, và anche ad Alex che più riguardo le foto e più lo sento ridere per il casino che abbiamo fatto e per le gomme... nuove... che abbiamo consumato per bene... e per il padre che gli ha dato il gass a due mani com'è giusto che sia... e che forse non si sarebbe mai aspettato di vedere con un CBR a limitatore...

Salutami gli altri Alex... e digli di tenersi in forma perchè presto o tardi torneremo a far danni tutti insieme... abbraccio
23 janvier

Siamo come farfalle...

..colorati con colori sgargianti e bellissimi (le nostre tute, i nostri caschi, il nostro cuore...) ma così fragili... basta sfiorarci le ali... e non voliamo più...

Così scriveva Edo (Lear) senza sapere che da lì a breve sarebbero state proprio le sue ali ad essere sfiorate lì, sulla Camilluccia, dal classico automobilista del c@zzo che usciva da un garage senza guardare...

Oggi perdiamo Alex per lo stesso motivo... per un automobilista che ha visto un parcheggio e ci si è tuffato dentro strafottendosene del mondo stradale che scorreva intorno a lui... e dio solo sà quanto avrei voluto che al posto di Alex in motorino ci fosse stata una betoniera piena di cemento... e invece no... una frenata disperata, l'impatto e via... rimangono solo i segni in gesso della stradale e l'asfalto grattato... probabilmente qualche fiore... e una rabbia.... Cristo...

Rabbia... tanta rabbia... perchè facciamo tanto per proteggerci il più possibile, spendiamo cifre allucinanti per giacche tecniche, caschi e protezioni varie... ci incazziamo con i nuovi se non si proteggono in maniera adeguata e silenziosamente li guardiamo mentre km dopo km crescono con l'orgoglio e la pura a fare da Yin e Yan... ma a volte non basta...

Personalmente oggi temo molto più la città che la gita fuoriporta... la città che da pischello consideravo il mio "terreno di caccia" preferito ora ha un sapore diverso... amaro... ha l'aspetto del mostro nascosto nell'armadio pronto a uscire fuori quando ti distrai per pochi secondi e... non ci sei più.

La cosa che mi spaventa è che più vado avanti e più accumulo rabbia... ogni sgarbo che mi vien fatto quando sono su due ruote aggiunge rabbia su rabbia... rabbia che ogni volta è lì lì per esplodere perchè mi sono ampiamente rotto di spiegare che se non avessi i riflessi di una gatto dopato, sotto cocaina e punto da una tarantola da mò che sarei concime x il camposanto...

Una volta in firma avevo una frase nata per gioco.. ci ripenso oggi e ci trovo una grandissima verità:

"Il motociclista che vuole sopravvivere impara presto a diventare sensitivo..."

...e non è giusto cazzo...

Non è giusto anche pensando a quello ch'è oggi la certezza della pena in ItaGlia... una inchiesta per omicidio colposo (colposo un cazzo) che andrà avanti per anni... e alla fine... un beneamato NULLA.

Ora probabilmente le mie parole sono scandite e guidate dalla rabbia... ma provo un sottile piacere e una enorme soddisfazione quando leggo negli occhi dello "scusa, non ti avevo visto" di turno il vero terrore per la mia reazione... è giusto e sacrosanto che provi quello che ho provato io in quegli istanti interminabili in cui si fa di tutto per evitare l'impatto mentre ci si prepara al peggio con il gelo sulla schiena e il cuore a 1000 battiti al minuto... terrore... e paura... poi vediamo se la prossima volta non ci pensa non una, non due ma 10volte prima di di rifare una cazzata in strada per bruciare un giallo, occupare un parcheggio, rispondere al telefonino, truccarsi, leggere il giornale o fare un sorpasso senza curarsi di guardarsi bene intorno...

Con la speranza che la tua prematura dipartita incida in maniera indelebile la precarietà che ci contraddistingue e ci spinga ancora di più nel cercare di prevedere l'imprevedibile (e salvando, perchè no, qualcuno di noi che altrimenti si ditrarrebbe..) ti auguro Buon Viaggio Alex... salutami Kappa, Lear, Penny, Claudio... e tutti gli altri...

...e se vedi uno vestito tutto di bianco con un cerchione in magnesio a due palmi sopra la testa, beh, non bombardarlo di domande sul set-up, il Sag, e la pressione delle gomme... perchè non capirebbe...





abbraccio